Si comunica che purtroppo il Prof. Luciano Canfora non potrà intervenire in presenza al Festival, ma terrà la sua lezione in video collegamento dal maxischermo in Piazza di Pietra giovedì alle 18.15. Il programma del 24 settembre subirà quindi queste variazioni:
- ore 17.15 – Alberto Mario Banti – 20 settembre 1870. La Breccia di Porta Pia
- ore 18.15 – [in video collegamento] Luciano Canfora – 7 dicembre 43 A.C. L’uccisione di Cicerone. Quando il potere prescrive i suoi nemici.
- ore 19.30 – Benedetta Tobagi – 1 marzo 1968. Valle Giulia
Ore 17.15
Piazza di Pietra
20 settembre 1870. La breccia di Porta Pia
Una congiuntura internazionale favorevole rende possibile l’azione militare del 20 settembre 1870 con la quale anche Roma entra a far parte del Regno d’Italia. Ma l’evento approfondisce ulteriormente una frattura che già da tempo ha separato il Papa Pio IX prima dal movimento risorgimentale e poi dal nuovo Stato unitario. Molti decenni dovranno passare prima che il contrasto tra il papato e lo Stato italiano venga definitivamente ricomposto.
Alberto Mario Banti
Ore 18.15
Piazza di Pietra
7 dicembre 43 a.c. l’uccisione di Cicerone, quando il potere prescrive i suoi nemici
In video collegamento
Tra agosto e dicembre del 43 a C., dopo l’inopinato voltafaccia di Ottaviano, Cicerone è politicamente isolato: sia dai cesariani ricompattatisi, sia dal Senato. La sua audace politica, che lo aveva portato daccapo dopo vent’anni alla guida del Senato, è fallita. Alla vendetta di Antonio non c’è scampo: egli viene decapitato, mentre tenta la fuga, il 7 dicembre 43.
Luciano Canfora
Ore 19.30
Piazza di Pietra
1 marzo 1968. Valle Giulia
«Non siam scappati più», cantava Paolo Pietrangeli nella celebre ballata che immortala gli scontri tra studenti e polizia avvenuti il 1° marzo 1968 intorno alla facoltà di Architettura della Sapienza, a Valle Giulia. Una battaglia che marca una cesura netta nei rapporti tra polizia e studenti e occupa un posto speciale nella mitologia del Sessantotto. Dal mito alla storia, cosa resta di Valle Giulia? È un evento rappresentativo oppure eccezionale, all’interno della stagione sessantottina?