Si comunica che il prof. Carandini non potrà intervenire al Roma Storia Festival come annunciato. La sua lezione è pertanto annullata. Ci scusiamo con tutti voi.
Ore 10.30
Sala del Consiglio
Debate: 25 dicembre 800 d.C. l’incoronazione di Carlo Magno. L’inizio dell’Europa?
Introduce Graziano Perillo
Coordina Chiara Mancini
Seguendo le regole precise del debate, due gruppi di studenti del Liceo scientifico “Plinio Seniore” e del Liceo scientifico “S. Cannizzaro” di Roma si fronteggiano argomentando su posizioni contrapposte. Quale tesi vincerà?
Graziano Perillo, Chiara Mancini
Ore 16.30
Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano
21 aprile 121 d.C. Adriano rifonda Roma e l’Impero
Dialogo con Paolo Conti.
21 aprile 121 d.C.: Adriano inaugura il nuovo tempio di Venere e Roma, nel giorno del dies natalis Urbis. In questo e pochi altri monumenti di Roma sta il segreto del migliore imperatore di Roma: la rifondazione dell’intero impero. Andrea Carandini ne discute con Paolo Conti, anche interrogandosi sul fatto che gl’imperi non mancano, senza però Adriani in vista.
Andrea Carandini, Paolo Conti
16 ottobre 1978. L’elezione di papa Wojtyla
«È un africano?» Questa la domanda che correva fra la gente in piazza San Pietro, quel 16 ottobre 1978, quando il cardinale Pericle Felici annunciò il nome dell’eletto in latino: «Annuntio vobis gaudium magnum…». Non era un africano, come faceva pensare la strana pronuncia del cognome. Era invece il cardinale di Cracovia: il primo papa non italiano dal 1523: Karol Wojtyla. Una notizia sorprendente. Era il 16 ottobre lo stesso giorno in cui avvenne la razzia degli ebrei romani da parte dei nazisti nel 1943. Una data indimenticabile per la città ma ignorata dai romani. Quella del 1978 avrebbe cambiato per sempre il rapporto fra la Chiesa cattolica e il mondo ebraico.
Andrea Riccardi
20 dicembre 1655. Cristina di Svezia, una regina alle porte di Roma
Il 20 dicembre 1655, a tarda sera e sotto la pioggia, Cristina di Svezia entra a Roma in incognito. Ha abdicato al trono e si è convertita al cattolicesimo: la Chiesa la accoglie come un trionfo. Ma la città l’attende da mesi, voci e relazioni ne hanno preceduto l’arrivo, e già si discute: della sua statura, della sua voce, del suo corpo dalle fattezze incerte. Cristina raccontata attraverso l’accoglienza dei romani: l’udienza notturna con Alessandro VII, l’ingresso dalla Porta del Popolo, il banchetto pontificio, la notte in cui Palazzo Farnese diventa un palcoscenico barocco, il carosello nel cortile di palazzo Barberini. In ciascuno di questi momenti il suo corpo è al centro della scena, osservato e interpretato. Cristina lo sa, e vi gioca. E intanto sogna di tornare a essere regina, ma altrove.