25 settembre 2026

Si comunica che il prof. Carandini non potrà intervenire al Roma Storia Festival come annunciato. La sua lezione è pertanto annullata. Ci scusiamo con tutti voi.

Ore 10.30

Sala del Consiglio

Debate: 25 dicembre 800 d.C. l’incoronazione di Carlo Magno. L’inizio dell’Europa?

Introduce Graziano Perillo

Coordina Chiara Mancini

Seguendo le regole precise del debate, due gruppi di studenti del Liceo scientifico “Plinio Seniore” e del Liceo scientifico “S. Cannizzaro” di Roma si fronteggiano argomentando su posizioni contrapposte. Quale tesi vincerà?

Graziano Perillo, Chiara Mancini

Graziano Perillo insegna al Liceo “Plinio Seniore” di Roma. Chiara Mancini insegna al Liceo “S. Cannizzaro” di Roma

Ore 16.30

Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano

21 aprile 121 d.C. Adriano rifonda Roma e l’Impero

Dialogo con Paolo Conti.

21 aprile 121 d.C.: Adriano inaugura il nuovo tempio di Venere e Roma, nel giorno del dies natalis Urbis. In questo e pochi altri monumenti di Roma sta il segreto del migliore imperatore di Roma: la rifondazione dell’intero impero. Andrea Carandini ne discute con Paolo Conti, anche interrogandosi sul fatto che gl’imperi non mancano, senza però Adriani in vista.

Andrea Carandini, Paolo Conti

Andrea Carandini ha insegnato Archeologia e Storia dell’arte greca e romana presso la “Sapienza” Università di Roma. Paolo Conti è giornalista del “Corriere della sera”

Ore 17.45

Piazza di Pietra

16 ottobre 1978. L’elezione di papa Wojtyla

«È un africano?» Questa la domanda che correva fra la gente in piazza San Pietro, quel 16 ottobre 1978, quando il cardinale Pericle Felici annunciò il nome dell’eletto in latino: «Annuntio vobis gaudium magnum…». Non era un africano, come faceva pensare la strana pronuncia del cognome. Era invece il cardinale di Cracovia: il primo papa non italiano dal 1523: Karol Wojtyla. Una notizia sorprendente. Era il 16 ottobre lo stesso giorno in cui avvenne la razzia degli ebrei romani da parte dei nazisti nel 1943. Una data indimenticabile per la città ma ignorata dai romani. Quella del 1978 avrebbe cambiato per sempre il rapporto fra la Chiesa cattolica e il mondo ebraico.

Andrea Riccardi

Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, è Presidente della Società Dante Alighieri

Ore 19.15

Piazza di Pietra

20 dicembre 1655. Cristina di Svezia, una regina alle porte di Roma

Il 20 dicembre 1655, a tarda sera e sotto la pioggia, Cristina di Svezia entra a Roma in incognito. Ha abdicato al trono e si è convertita al cattolicesimo: la Chiesa la accoglie come un trionfo. Ma la città l’attende da mesi, voci e relazioni ne hanno preceduto l’arrivo, e già si discute: della sua statura, della sua voce, del suo corpo dalle fattezze incerte. Cristina raccontata attraverso l’accoglienza dei romani: l’udienza notturna con Alessandro VII, l’ingresso dalla Porta del Popolo, il banchetto pontificio, la notte in cui Palazzo Farnese diventa un palcoscenico barocco, il carosello nel cortile di palazzo Barberini. In ciascuno di questi momenti il suo corpo è al centro della scena, osservato e interpretato. Cristina lo sa, e vi gioca. E intanto sogna di tornare a essere regina, ma altrove.

Lisa Roscioni

Lisa Roscioni insegna Storia moderna alla “Sapienza” Università di Roma

Gli incontri sono introdotti da Marta Bulgherini.

Come partecipare

Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Per un ingresso prioritario registrati e presentati nei luoghi del festival con un anticipo di almeno 15 minuti.